Talloni screpolati e piedi secchi: rimedio

Se non avete tempo di concedervi ogni settimana una pedicure, potete ricorrere a un rimedio e trattamento di bellezza ‘fai da te’ che vi consentirà di avere piedi morbidi, curati e belli da vedere. Immergete i piedi in una bacinella con acqua tiepida e fate un pediluvio per 10 minuti circa. Finito, massaggiate il piede asciutto con un olio per il corpo. Passate la pietra pomice su tutto il piede – sopra e sotto – per togliere eventuali indurimenti, insistendo sui talloni e nelle zone in cui ne avete necessità. Per avere un effetto migliore, alla fine, potete applicare una crema corpo idratante.

Consigli per ridurre le porzioni a tavola

Come fare a ridurre le porzioni senza intaccare né la qualità dell’alimentazione né la sua varietà? Ecco qualche consiglio. Evitate sempre di mangiare direttamente dalla confezione o, se siete soli e non avete voglia di sporcare mille piatti, dal contenitore in cui avete preparato il cibo. Mettetelo sempre nel piatto, cercando di preparare prima tutte le pietanze in modo da avere sott’occhio tutto quello che dovete magiare, così da rendervi conto se non sia il caso di ridurre il primo per farci stare anche il contorno. Utilizzate piatti dalle dimensioni ragionevoli. Vedere il piatto pieno ci aiuta psicologicamente quando consumiamo il nostro pasto che pur ridotto nelle quantità non appare troppo misero con su un piatto più grande, mezzo vuoto. Prima di cominciare un pasto bevete dell’acqua o altre bevande che non apportino calorie extra ma che favoriscono il senso di sazietà. Questo aiuterà anche a placare lo stomaco e la fame con cui spesso finiamo per sederci a tavola, diminuendo dunque le quantità di cibo che consumiamo. A volte infatti non ci rendiamo conto di mangiare più di quanto non sia necessario a farci passare la fame e a nutrirci, perché continuiamo a mangiare fino a che non ci sentiamo pieni. Lo stomaco però ha bisogno di un po’ di tempo prima di comunicare al cervello che è ben sazio. Mangiare lentamente aiuta anche in questo. Masticare bene è un ulteriore passo in questa direzione e rende anche più facile la digestione.

Pelle secca: le proprietà idratanti del tè

Non solo acqua: per curare la pelle secca e i tessuti disidratati, si può bere il che ha la stessa efficacia idratante e ricostituente della prima. Secondo gli studiosi britannici, infatti, 4-6 tazze di questo diffuso infuso equivalgono a un litro d’acqua e ne hanno la stessa efficacia, senza avere effetti collaterali. “Il tè è un ottimo modo per mantenere sani i  livelli dei fluidi corporei – segnala Carrie Ruxton, co-autrice della ricerca -. Il tè è anche una ricca fonte di flavonoidi che sono associati con un rischio ridotto di malattie cardiache e ictus”, inoltre combattono i radicali liberi e quindi l’invecchiamento. Un altro studio pubblicato sull`European Journal of Cardiovascular Prevention and Rehabilitation ha rilevato gli effetti del tè verde sulle cellule endoteliali del sistema circolatorio, dimostrando il miglioramento della funzionalità contro l’aterosclerosi. Dopo la somministrazione di tè verde la dilatazione dell’arteria brachiale, collegata alla funzionalità delle cellule endoteliali, risultava maggiore del 4% dopo appena trenta minuti dall’assunzione.

Calvizie femminile: un problema spesso risolvibile

La calvizie non è un problema solo maschile, ma un disturbo che può colpire anche le donne. Secondo gli ultimi dati, le persone che soffrono di caduta dei capelli solo in Italia sarebbero circa 11 milioni e una su tre sarebbe di sesso femminile. Un fenomeno in crescita che coinvolge gran parte del mondo occidentale. Negli Stati Uniti, per esempio, secondo un rapporto dell’American Academy of Dermatology sarebbero tra il 30 e il 33% le donne nordamericane a dover convivere con la caduta dei capelli. La buona notizia, tuttavia, è che le cause della calvizie femminile spesso sono per la maggior parte risolvibili e legate a fattori o situazioni particolari temporanee. Tra le cause che innescano il processo, infatti, spesso vi sono lo stress, la gravidanza, il parto, delle disfunzioni o un malfunzionamento della tiroide, un’ alimentazione squilibrata e delle carenza di ferro. Tutti fattori che, una volta individuati, si possono risolvere con cure appropriate.

Ulcere venose: cure e delle belle risate sono la terapia più efficace

Le ulcere venose, un disturbo che può colpire chi soffre di vene varicose, possono essere curate con successo mediante la semplice cura infermieristica e uno dei più naturali e antichi rimedi esistenti al mondo: una sonora risata. La scoperta è stata fatta da uno studio di 5 anni dedicato a misurare gli effettivi risultati della terapia a ultrasuoni sulle ulcere. I ricercatori hanno così trovato che quest’ultimi non hanno nessun potere di velocizzare il processo di guarigione delle ferite, che traggono anzi maggior beneficio dalle più semplici ed economiche cure quotidiane. E non solo, come spiega il professore Andrea Nelson della School of Healthcare della Università di Leeds: “La chiave per risolvere queste ferite è stimolare la circolazione in modo che il sangue ritorni dalla gambe al cuore. Il miglior modo per fare ciò è la compressione graduata associata a dieta ed esercizi regolari. Ma – che ci si creda o no – anche farsi una bella e fragorosa risata ogni tanto aiuta molto. Ridere di pancia stimola il diaframma che gioca un ruolo vitale nel muovere il sangue e stimolare la circolazione nel corpo”.